..il luogo in cui yamamay prende vita..
Archivio perKenya
27 maggio 2009 a 09:01 · Archiviato in Amref, Kenya, YamAfrica, Yamamay and contrassegnato da tag: Africa, Amref, Kenya, YamAfrica, Yamamay
Non avevo ancora scritto niente sull’impegno che Yamamay ha preso verso il Kenya. Ha scelto di aiutare l’Africa, attraverso Amref.

In 50 anni di attività AMREF è diventata la principale organizzazione sanitaria privata, senza fini di lucro, presente in Africa Orientale, impiega oltre 800 persone, per il 97% africani, gestisce 140 progetti di sviluppo sanitario in 6 paesi. L’identità africana è essenziale per trovare soluzioni adeguate e sostenibili. L’impegno nel campo della prevenzione, dell’educazione alla salute e della formazione di personale locale, mira sempre a generare benefici permanenti.
La Mission di Amref è ” Contribuire al miglioramento della salute in Africa attraverso il coinvolgimento attivo e il rafforzamento delle comunità, del personale locale e dei sistemi sanitari.”
Yamamay con Amref si impegna nella creazione di una scuola e soprattutto nella possibilità di migliorare le condizioni di potabilità dell’acqua e la creazione di un sistema idarulico che sia consono alla struttura e che soprattuto porti l’acqua alle scuole e ai principali luoghi di incontro.

25 maggio 2009 a 09:39 · Archiviato in Africa, Costumi, Donne, Estate, Fashion, Kenya, Mare, Spiaggia, Summer 2009, YamAfrica, Yamamay and contrassegnato da tag: Donne, Fashion, Intimo, Yamamay, Mare, Summer, Moda, Bellezza, Africa, Kenya, Summer 2009, YamAfrica, Estate, Costumi, BackStage, Spiaggia, Tucheze
Eccomi tornata con altre bellissime foto del Backstage di Yamafrica!! Come sempre vi mostro prima le foto per come sono sul catalogo e poi quelle del backstage…così è interessante poterne osservare le differenze..

ed ecco iniziamo con un paio di scatti..

…incredibile quella distesa di sabbia che c’è dietro..

Questi sono scatti della linea TUCHEZE di YamAfrica!!

metto delle foto in bianco e nero che però son bellissime..

…però i colori sono un tocco irrinuncuabile secondo me..

Ecco i maschietti della collezione YamAfrica!!

…ecco gli scatti..

queste sono molto belle..

..i ragazzi YamAfrica..


20 maggio 2009 a 08:00 · Archiviato in Africa, Costumi, Creatività, Cultura, Donne, Estate, Fashion, Intimo, Kenya, Mare, Spiaggia, Summer 2009, SunGlasses, Uomo, Viaggi e Vacanze, YamAfrica, Yamamay and contrassegnato da tag: Cultura, Donne, Fashion, Intimo, Viaggi e Vacanze, Creatività, Yamamay, Mare, Moda, Bellezza, Sensualità, Uomo, Africa, Kenya, Summer 2009, YamAfrica, Estate, Costumi, BackStage, Spiaggia
Quarto giorno di Backstage per il catalogo YamAfrica Summero 2009!!

Questi sono gli scatti del giorno..quelli da catalogo e poi da BackStage!!


Le foto di Backstage sono molto particolari..osservare una fase di shooting fotografico è sempre interessante..

I maasai sullo sfondo sono molto suggestivi..è un catalogo bellissimo..

..la modella è Daniela Cosio, giovane ragazza messicana credo di circa 23 anni..

è un modello della collezione MALAIKA..che esiste anche in nero e costa 34,90 eur0!!

13 maggio 2009 a 09:55 · Archiviato in Abitudini e Costumi, Africa, Arte, Creatività, Cronaca, Cultura, Donne, Estate, Kenya, Maasai, Mare, Men, Summer 2009, Tradizioni, Uomo, Usanze, YamAfrica, Yamamay and contrassegnato da tag: Cultura, Donne, Arte, Creatività, Yamamay, Mare, Cronaca, Africa, Kenya, YamAfrica, Estate, Usanze, Tradizioni, Maasai, Masai, Danze, Danze tribali, Usi e costumi, Danzatori, Tradizione

Ho scoperto, navigando, questi quadri bellissimi di un artista, dovrebbe chiamarsi GENNY V, mi scuso in anticipo nel caso avessi sbagliato il nome, comunque ho linkato sia la foto che il nome stesso in modo da poter vedere nel suo blog i vari lavori che ha fatto!!
Questo per anticiparvi l’argomento che ho intenzione di trattare, ossia la danza keniota.

Il più delle danze in Kenya provengono dai festival rituali, dai riti in genere che sono accompagnati da vari, differenti tipi di musica. Per esempio, i Masai sono conosciuti per le loro fantastiche danze che sono accompagnate da particolarissimi tipi di musica dai ritmi tribali, e queste danze sono spesso compiute successivamente ad una caccia al leon conclusa con successo, per mettere in risalto la grandezza del gesto e il suo valore.

Molte danze keniote si contraddistinguono per questi salti incredibili che compiono i ballerini. Purtroppo non ho molte informazioni al riguardo, anzi se ne avete fatemi sapere!!
13 maggio 2009 a 09:12 · Archiviato in Abitudini e Costumi, Africa, Cronaca, Cucina, Cultura, Donne, Estate, Geografia, Kenya, Maasai, Mare, Men, Natura, Sociale, Summer 2009, Uomo, Usanze, Viaggi e Vacanze, YamAfrica, Yamamay and contrassegnato da tag: Cultura, Donne, Viaggi e Vacanze, Cucina, Yamamay, Mare, Uomo, Cronaca, Africa, Kenya, Summer 2009, YamAfrica

Vediamo un pò di cultura Kenyota, le popolazioni tipiche, le loro usanze, i loro costumi…uno dei popoli a cui sicuro si è ispirata Yamamay per il catalogo Yamafrica Summer 2009, è il popolo dei Masai, e basta osservare le foto per capire che i colori richiamano perfettamente la collezione Yamamay 2009 per l’estate..

I Maasai sono un popolo nilotico che vive sugli altopiani intorno al confine fra Kenya e Tanzania. Considerati spesso nomadi, sono in realtà tradizionalmente allevatori transumanti, e oggi spesso addirittura stanziali. La transizione a uno stile di vita stanziale si accompagna a quella dall’allevamento all’agricoltura come fonte primaria di sostentamento; questa trasformazione è evidente nei clan masai kenioti.
I masai parlano il “maa”, da cui il nome dell’etnia che è da loro pronunciato “maasai”. I masai sono il popolo nilotico che, in Africa, vive più a meridione. È difficile dire quanti siano i maasai, visto che non esistono censimenti accurati ne’ in Tanzania ne’ in Kenya. La tendenza dei censimenti nei due paesi è quella di esagerare il numero di persone appartenenti all’etnia. Da una parte, non tutti gli abitanti dei territori ancestrali dei maasai appartengono a questa etnia; dall’altra, non è semplice censire tutti i maasai vista la tradizione di abitare non in villaggi, ma in case mono o multi-famigliari isolate e distanti tra loro. Francis Mol, il più grande esperto di lingua e cultura maasai, pone la popolazione totale a non più di 600.000 unità, equamente distribuite tra i due paesi dell’Africa orientale che li ospitano.

ABITAZIONI MAASAI
Le abitazioni dei masai sono tradizionalmente costruite dalle donne con rami e erba intrecciati e poi rivestite di letame. Hanno forma ovoidale e sono disposte in un grande cerchio che serve per proteggere il kraal interno, dove il bestiame dorme la notte. L’intero perimetro è recintato con rami aguzzi e spinosi che proteggono sia i masai che il bestiame da iene, leopardi e leoni predatori.

Mentre nel passato le abitazioni erano fatte per resistere poco tempo, negli ultimi due secoli i masai hanno danno vita ad una casa (enkang) abbastanza standardizzata.

L’enkang tradizionale prevede un recinto spinoso all’esterno per proteggersi dagli animali selvatici, e un recinto spinoso all’intreno per mettere il bestiame alla sera. Nel secondo recinto vi sarà anche un reparto separato per vitelli e agnelli. La prima casa sulla destra dell’entrata principale sarà la casa del capo famiglia, la seguente quella della prima moglie. La prima casa sulla sinistra sarà quella della seconda moglie, se presente. A seguire sono le casette per i bambini e le bambine. I figli vivono con la madre fino a circa 5 anni di età, dopo dormono da soli. L’uomo dorme da solo e visiterà la moglie quando necessario. Le singole case sono fatte con sterco mescolato a fango e posto su di una struttura di rami flessibili. La forma è ovale con l’entrata bassa verso il punto di minor larghezza. All’interno la casa è divisa in tre sezioni. Al centro un focolare dove cucinare, ad un capo il letto dell’occupante, dall’altro lato il letto per i bambini o un piccolo ripostiglio. L’altezza massima della casa è di circa 1,5 metri. Tale tipo di costruzione stà ormai sparendo e lasciando il posto a costruzioni stabili in pietra o in laminati metallici.

L’età è uno degli elementi fondamentali per l’organizzazione sociale. I bambini sono considerati veramente tali dopo una settimana circa dalla nascita, momento scandito dalla cerimonia del nome. È il padre a dare il nome ai figli, a volte la madre da o suggerisce il nome delle figlie. I bambini piccoli, nella vita tradizionale, erano incaricati di far pascolare i vitellini e gli agnelli, le bambine di portare l’acqua, pulire l’enkang e aiutare nella cucina. Ogni 15 – 20 anni, gli anziani decidono l’inizio di un nuovo ciclo di iniziazione. Tutti i giovani non ancora iniziati fino ai bambini di circa 12 anni, vengono a far parte dello stesso gruppo, diviso in due tornate – la destra e la sinistra. Questa divisione verrà mantenuta per tutta la vita. Dopo varie cerimonie, il rito più importante è quello della circoncisione (emorata) che deve essere sopportata in silenzio. Dopo la circoncisione il giovane è considerato un moran, giovane guerriero. Dopo la circoncisione, e per circa 6 mesi, il moran dovrà vestirsi di nero e potrà disegnare sul viso dei simboli usando terra bianca. In questo periodo, i moran vivranno in una casa speciale, manyatta, costruita sul modello dell’enkang, ma senza barriere spinose, inutili visto la presenza di tanti guerrieri. All’incirca al tempo dell’emorata, il gruppo che ha avuto la circoncisione durante l’ultima emorata passerà di grado, diventando guerriero anziano. A sua volta, il gruppo precedente farà il passaggio per diventare anziano (primo grado) con la cerimonia dell’eunoto.

Le donne hanno un lor rito di passaggio, la mutilazione genitale. La maggioranza dei clan prevede la clitoridectomia, altri richiedono anche l’escissione delle grandi labbra della vagina. Queste pratiche sono sotto accusa. Vietate dalla legge, sono rifiutate da molte ragazze che desiderano invece un tipo incruento di iniziazione. In molte zone, le donne obbligano le figlie alla circoncisione poiché sarebbe impensabile sposare una figlia ad un buon partito senza questa cerimonia. In ogni caso, anche i giovani masai stanno cambiando le loro aspettative e spesso sono loro a spingere per un cambiamento di questo rituale.
12 maggio 2009 a 13:50 · Archiviato in Africa, Creatività, Cronaca, Cucina, Cultura, Donne, Estate, Kenya, Mare, Men, Natura, Ricette di cucina, Spiaggia, Summer 2009, Uomo, Usanze, Viaggi e Vacanze, YamAfrica, Yamamay and contrassegnato da tag: Cultura, Donne, Viaggi e Vacanze, Cucina, Creatività, Yamamay, Mare, Moda, Uomo, Africa, Kenya, Summer 2009, YamAfrica, Estate, Spiaggia, Ricetta, Ricette, Cucina Kenyota, Ricette kenyote, Cucina straniera
La seconda ricetta sono i SAMOSAS!!
Una ricetta un pò più complessa rispetto al riso al cocco, ma forse ancor più buona!! I samosas sono dei tringolini di pasta di pane, spesso fritti ripieni di vari ingredienti..la loro costruzione non è semplicissima, e gli ingredienti non sono proprio pochissimi..
Secondo me però è da provare!!!
Ingredienti
2.5 cm di radice di zenzero
6 spicchi d’aglio
1kg di agnello magro (o manzo se si preferisce)
3 grosse cipolle, affettate finemente
1 cucchiaio di mussala
1 cucchiaio di polvere di curry
1 cucchiaio di curcuma
sale a piacere
1 kg di pasta di pane, farina, olio.

Preparazione
Sminuzzare per bene lo zenzero e l’aglio. Combinare con la carne, le cipolle, il mussala, la polvere di curry e la curcuma. Saltare in una casseruola a fondo spesso, senza aggiungere grassi a fuoco basso per 30 minuti, mescolando occasionalmente e spezzettando la carne. Scartare il grasso. Tagliare i fogli dell’impasto all’uovo in strisce di circa 7.5/15.5 cm. Piegarli per formare una tasca triangolare. Riempire la tasca con del preparato di carne. Sigillare tutti i lati aperti con della pasta fatta con farina ed acqua. Si può terminare con un triangolo di pasta di carne stufata. Friggere in abbondante grasso le samosas ripiene, qualcuna alla volta, nell’olio fino a doratura. Scolare e tenere calde. Dopo la frittura e un veloce raffreddamento le samosas possono essere congelate. Per servirle scaldarle nel forno caldo (200°C) fino a che siano molto calde.

Qualcuno provera a cucinarle??
12 maggio 2009 a 12:59 · Archiviato in Africa, Creatività, Cucina, Cultura, Donne, Estate, Kenya, Maasai, Mare, Men, Nairobi, Summer 2009, Tradizioni and contrassegnato da tag: Cultura, Donne, Fashion, Cucina, Creatività, Yamamay, Mare, Moda, Africa, Kenya, Summer 2009, YamAfrica, Estate, Ricetta, Ricette, Riso, Cocco, Piatti stranieri, Cucina Africana, Ricetta Kenyota, Cucina Kenyota
Ecco che inizia l’esplorazione della cucina Kenyota e delle ricette che la caratterizzano, diciamo che ho deciso di fare tipo rubrica culinaria, sperando di ricevere risposte da voi..
La prima ricetta che presento mi ha intrigato moltissimo e si chiama “Wali wa Nazi”, più riconoscibile per noi come RISO AL COCCO!!!
E’ una ricetta relativamente semplice da preparare, e gli ingredienti sono di facile reperibilità. Vediamo di cosa deve essere fornita la nostra cucina per gustarci questo piatto tipico del Kenya..allora..
Ingredienti
¼ di riso crudo, polpa bianca di 1 grossa o 2 piccole noci di cocco grattugiata, acqua, sale.
Il cocco è quindi elemento essenziale..
Preparazione
Coprire il cocco grattugiato con l’acqua bollente e spremere la prima parte di latte denso/cremoso. Mettere questo da parte.
Aggiungere più acqua calda e schiacciare ancora per ottenere un latte meno denso. Lavare il riso tre volte in acqua fredda. Mettere il latte di cocco ottenuto in una casseruola con un po’ di sale e lasciare che raggiunga quasi il punto d’ebollizione. Aggiungere il riso lavato e mescolare attentamente.
Continuare a mescolare così da evitare che si bruci. Aggiungere il latte di cocco denso/cremoso e continuare a mescolare. Il fuoco deve essere moderato. Coprire il riso con della carta assorbente, mettere il coperchio sulla pentola ed un peso per sigillare, cuocere al vapore per circa 25 minuti a fuoco molto basso fino a che sia pronto per essere servito.
Il riso al cocco può essere servito con del pollo o il pesce o da solo con verdura o con curry.
12 maggio 2009 a 09:17 · Archiviato in Arte, Collezioni, Costumi, Creatività, Cultura, Donne, Estate, Eventi, Fashion, Idee, Intimo, Kenya, Mare, Men, Natura, Spiaggia, Summer 2009, SunGlasses, Uomo, Viaggi e Vacanze, YamAfrica, Yamamay and contrassegnato da tag: Cultura, Donne, Eventi, Fashion, Intimo, Viaggi e Vacanze, Arte, Creatività, Yamamay, Mare, Summer, Moda, Beauty, Bellezza, Sensualità, Uomo, Africa, Kenya, Summer 2009, YamAfrica, Estate, Costumi, Collezioni, Sun Glasses, Occhiali da sole, Natura, BackStage, Spiaggia, Yamamay for Sting
Andiamo a dare un’occhiata al terzo giorno di Backstage dello staff Yamamay per il catalogo Summer 2009 YamAfrica!!

…qui vediamo alcuni membri del team Yamamay probabilmente appena scesi dall’aereoplano alla ricerca della location di questo giorno..

questo è il servizio che è stato realizzato per quello scatto magnifico in cui c’è la modella Daniela Cosio sotto un albero come una vera e propria guerriera…quasi come fosse un’amazzone..la foto a cui mi rifersico è questa…

..ed ecco la preparazione per lo scatto..


Suppongo che questo ragazzo sia il truccatore..che dobbiamo dirlo, ha fatto davvero un ottimo lavoro..


…ovviamente non manca la natura fortissima dell’Africa..

..sarei molto curiosa di sapere il luogo preciso di questi scatti qui, anche se non penso che riuscirò a saperlo..ehehe..se qualcuno riconosce il luogo me lo suggerisse..mi chiedo sempre come funziona la cosa in questi casi, ossia, mi spiego meglio…qui abbiamo una location sperduta nel deserto..ma l’avranno decisa in anticipo?? Avranno visto il luogo girando con il Bus e si saranno fermati partendo da un’idea comunque già precedente?!!?

queste sono di Backstage di un altro scatto..di questo..

ritorniamo al Backstage..


…guardate che bella situazione si crea quando scende la notte..

7 maggio 2009 a 08:46 · Archiviato in Africa, Arte, Collezioni, Cosmetica, Costumi, Creatività, Cultura, Donne, Estate, Eventi, Fashion, Intimo, Kenya, Mare, Men, Natura, Spiaggia, Summer 2009, SunGlasses, Uomo, YamAfrica, Yamamay and contrassegnato da tag: Cultura, Donne, Eventi, Fashion, Intimo, Viaggi e Vacanze, Arte, Creatività, Yamamay, Mare, Summer, Moda, Beauty, Cosmetica, Bellezza, Sensualità, Uomo, Africa, Kenya, Summer 2009, YamAfrica, Estate, Costumi, Sun Glasses, Occhiali da sole, BackStage, Spiaggia, Yamamay for Sting, Daniela Cosio

Inizia il secondo giorno di Shooting fotogrfico di Yamamay per il catalogo Summer 2009 di YamAfrica!!

Una delle modelle protagoniste di questo catalogo è Daniela Cosio, una bellissima ragazza messicana di 23 anni che con i suoi magnifici occhi ha stregato uomini e donne!!

La location di questa giornata è un’altra splendida spiaggia del Kenya, sempre Diani Beach..
Guardando queste foto immagino che l’esperienza di assistere ad uno shooting fotografico sia davvero bellissima..c’è un’atmosfera magica secondo me, e non dev’essere una cosa affatto poco stancante..sia per le modelle/i che per chi è dietro la macchina fotografica..

..mediamente so che si lavora dalle 8 alle 10 ore per ogni giorno di servizio fotografico, e quando si scelgono queste location naturali in posti in cui fa caldo a volte si inizia anche a lavorare alle 6 di mattina o in orari che vengono considerati giusti anche per l’atmosfera che si vuol creare..

queste foto sono bellissime..


6 maggio 2009 a 08:33 · Archiviato in Africa, Arte, Creatività, Cultura, Estate, Kenya, Mare, Natura, Spiaggia, Summer 2009, YamAfrica, Yamamay and contrassegnato da tag: Cultura, Intimo, Viaggi e Vacanze, Creatività, Yamamay, Mare, Moda, Bellezza, Africa, Kenya, Summer 2009, YamAfrica, Estate, Spiaggia

Yamamay impresso al sole..

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